quando è il cuore a rispondere……………

17-10-2007

a volte si perde tempo troppo tempo, in una società dove il tempo è ormai diventato un lusso,il tempo per noi stessi,il tempo da dedicare agli altri, ai figli, al lavoro,il tempo per sognare, per ascoltare e ascoltarsi,e corriamo corriamo e l’unica cosa che riusciamo a sentire è la nostra mente confusa che cerca risposte….alle nostre domande,e alle domande degli altri…della vita.

Poi finalmente una mattina ti svegli stanco, scegli allora di fermarti ,di abbandonarti ,non sò per quanto tempo ,se un ora o dieci o più ,non ha importanza nell’istante vero in cui ti abbandoni non esiste tempo , c’è solo il tuo respiro ,profondo presente , ci sei finalmente tu ,anche la mente si quieta e si fà da parte per lasciare  spazio al cuore dove trovi una chiarezza un calore che ti commuove.

E si quando è il cuore a rispondere tutto è più semplice,non ha bisogno di stupire e se dovessi rispondere in un  solo momento a tutti i vostri commenti e domande,oggi potrei dire……cromoterapia o chi preferisce terapia con i colori la mia mente ti direbbe di leggere questo o quel libro sull argomento ma il mio cuore preferisce consigliarti di sperimentare tu stesso l’uso del colore , vestiti di colori per un pò di tempo e ascoltati, prenditi dici o quindici minuti al giorno e siediti e guarda un campo verde (sopratutto quando sei arrabbiata)sdraiati e osserva il cielo , so che sembra banale ma se saprai osservare e ascoltare (ascoltarti) troverai molte più verità sul colore che poi è vita di qualunque libro.

Un esperimento carino è questo ,immagina di essere un aliena che ha vinto un premio viaggio sulla terra, non avrai che tre mesi per scoprire chi sono  veramente  gli essere umani,quindi la tua comunicazione con qualunque essere umano dovrà essere più profonda , mirata per comprendere veramente chi è,cosa desidera ,cosa nasconde,ecc

Tu sei appena arrivata ,quindi non sei condizionata dalla moda,dal logo, dalla televisione o famiglia ecc.

quindi di devi CREARE uno stile tuo,individuale che non vuol dire eccentrico , a meno che tu non lo desideri,ma da brava aliena tu sai che per stimolare la tua femminilità non porti pantaloni ,ma solo gonne,e sopratutto ti vestirai usando tutti i colori che più ti piacciono (sperimentane almeno tre o quattro)  e impara ad osare e DIVERTITI come se recitassi una parte di te che ancora non mostri.

Cosa importante tieni un diario ,un report di tutto cio che vedi (tu sei straniero quindi distaccato,in te non c’è gidizio ma solo pura osservazione)osserva come si muove la gente ,come comunica,che effetto hai su gli altri e che effetto ha tutto su di te?

E ricorda non hai molto tempo quindi   osserva e ascolta  più che puoi…………..

Questo vale sia per la ricerca del colore,sia per chi si pone domande sulla femminilità,(cosa è per te ? tu aliena dove la senti la vedi su questa terrà?cè come viene manifestata ?ecc) sia sull’oriente , cosa ci attira dell’oriente e perchè?

La parola chiave o lo strumento utile per la riuscita di questo esperimento,gioco ,chiamatelo come vi pare è LASCIATI ANDARE alla verità di cio che sentirai,vedrai ecc,vivrai……

Bè allora ti saluto ,anzi vi saluto alieni spero di poter condividere presto con voi questa esperienza che ci porterà a confrontarci con argomenti quali il colore , la comunicazione, la femminilità, lìncontro, la creatività,l’individualità, la superficialità,la metemorfosi,e tanto tanto altro.

Augurandomi di risentirvi :

a presto un abbraccio immenso e via alla prossima

kiss monica coppola

Monica di profilo.

25-09-2007

“Da sempre convinta dell’unicità del tutto, ho imparato a guardare il mondo a 360°. Moda, cultura, arte, pensiero, parola e desiderio, sono interrelati tra loro nella manifestazione della creatività umana e divina.”

La sua passione nasce giovanissima: nel 1979, ancora ragazzina, Monica inizia a lavorare con Aldo Coppola nei suoi saloni di Milano.

Nel 1981 le viene affidato il Salone di via Manzoni e continua a seguire Aldo nei servizi di moda sulle testate nazionali e internazionali più importanti.

Nel 1985 inizia a collaborare come hair & make-up artist a fianco del fotografo Fabrizio Ferri, per realizzare servizi e copertine di Vogue Italia, Elle, Marie Claire.

Tre anni dopo vola a New York City, dove si ferma per i 6 anni successivi sviluppando il talento di stylist, total look e consulente d’immagine, lavorando con i migliori fotografi dei nostri tempi: da F.Ferri a G.Barbieri, H. Newton, A. Watson, G.Gastel, O. Toscani, P. Lindbergh, B. McEanly, H. Valorat…

Nel 1994 firma il suo primo contratto come consulente e testimonial a livello europeo per L’Orèal, rapporto che dura ancora oggi. Il lavoro è stimolante, Monica svolge un’attività di ricerca per gli eventi, è direttrice artistica della progettazione, e delle performance sul palco di numerosi show, sempre firmati L’Orèal. Inoltre organizza e tiene corsi in tutta Italia sulla creatività, su come stimolarla e riconoscere la femminilità, sull’autostima e sull’espressione della propria individualità attraverso la comunicazione creativa.
Dal 1990 a oggi, ben 18 sono i calendari L’Orèal-Aldo Coppola, e 12 sono i libri d’arte ai quali Monica ha lavorato come creative director.

Nel 2000 si appassiona alla progettazione della sua villa nell’oltre Po’ Pavese, interamente costruita con materiali naturali, seguita dall’architetto Carlo Donati. Oggi sono in molti a copiare questo stile.
Appassionata di Yoga, studia questa disciplina da anni. Si definisce una ricercatrice nello studio del colore e della femminilità come corpo, natura, energia, grazia, creatività.

Nel 2006 collabora con Fabrizio Ferri come stylist, hair & make-up artist per il libro d’arte dell’American Ballet Theatre di New York City.

Tra amici, colleghi e collaboratori, Monica vanta una vero firmamento:

Linda Evangelista, Claudia Schiffer, Cindy Crowford, Christhy Turlington, Naomi Campbell, Karen Mulder, Stefany Seimor, Helena Christensen, Carla Bruni, Tyra Banks, Eva Herzigova, Kate Moss, Jasmine Gauri, Maria Carla Boscono, Bar Refaeli tra le top model.

Isabella Rossellini e la figlia Electra, Claudia Gerini, Sting, Vittoria Puccini, Giovanna Mezzogiorno, Paola Barale, Maria Grazia Cucinotta, Silvio Berlusconi e famiglia, Gianna Nannini, Kakà, Monica Bellucci, Raul Bova, Pavarotti, Anastacia, Chris Botti, Sharon Stone, Letitia Casta, Gorge Clooney, Jaimon, Julianne Moore, Vieri, Mara Venier, Serena Autieri, Fiona May, Alessadra Ferri, relativamente allo spettacolo.

40 all’ora. Sessanta minuti per interpretare il glamour anni Quaranta.

05-08-2007

Ricreare uno stile che ha sempre affascinato per femminilità e sensualità è più semplice di quanto si pensi. Basta rovistare nell’armadio, aprire un vecchio baule, liberare la creatività e il gioco è fatto.
Per entrare in scena, seducendo con l’intramontabile classe ’40, sono sufficienti ma indispensabili pochi, semplici accessori: una veletta, facile da creare anche con un po’ di tulle nero, qualche piuma e della colla; alcune forcine, la trusse del trucco e dei prodotti specifici per l’acconciatura. Io consiglio sempre la linea Redken, che assicura risultati professionali anche a casa.

DALLA TESTA
Raccogliete morbidamente i capelli, per valorizzare collo e decollete, con forcine o mollette. Per fissare l’acconciatura usate ROUGH PASTE o OUT SHINE di REDKEN: aiutano a dare corpo e gestire i vostri capelli molto meglio della lacca. Basta mettere sul palmo della mano una noce di prodotto, strofinandola come fosse crema e distribuirla con le mani tra i capelli. Per esaltarne la luminosità, consiglio inoltre VINIL GLAM di REDKEN da vaporizzare in un semplice gesto.

AL TRUCCO
Passiamo al makeup, fondamentale per un effetto da diva. I consigli sono tanti, ma per la base io suggerisco sempre di miscelare fondotinta e crema idratante, da stendere con le mani su viso e collo. Il glamour anni ’40 richiede di valorizzare occhi e bocca: usate una base chiara, ciglia finte (io adoro le MAC, splendide e facili da mettere), eyeliner nero da applicare con tratto allungato e due piccoli brillantini, come quelli da unghie.
La bocca, punto focale del look, va delineata con una matita, riempita con rossetto rosso acceso e valorizzata con un gloss trasparente nella parte centrale delle labbra.

E’ L’ABITO CHE FA LA DIVA.
Il resto sta alla vostra fantasia! Cercate un trench alla Lauren Bacal, o un semplice ma intramontabile tubino nero, da sdrammatizzare con una pashmina o una vistosa broche vintage. Impreziosite con un filo di perle e sarete pronte per entrare in scena… e far fare scena muta alle altre donne.

MA NON SOLO…
Un ultimo consiglio che non rinuncio mai a dare: imparate a giocare, non adattate look preconfezionati alla vostra bellezza, ma rendetela unica grazie alla creatività, agli accessori che più vi valorizzano e date spazio alla vostra femminilità solo con abiti che vi fanno sentire a vostro agio. La seduzione è poi questa, sedurre con originalità, lasciando parlare la vostra personalità e null’altro.
Buon divertimento!